I costi della politica

Facciamo un esercizio: facciamo finta che, adesso che si sa più o meno quanto guadagna un parlamentare, in un paio di mesetti, sull'onda della pressione dell'opinione pubblica indignatissima, le cose cambino di modo che i parlamentari abbiano uno stipendio ragionevole, delle regole chiare e trasparenti sul rimborso spese e sull'assunzione e stipendio dello staff di collaboratori di cui hanno bisogno e che non abbiano più un vitalizio insensato. Ok, tutto a posto.

Pensate che questo fermerà la delocalizzazione dell'Omsa? Che ridarà i diritti agli operai Fiat? Che impedirà a Renzi di privatizzare l'Ataf (ndp per i non fiorentini: il traporto pubblico locale)? O che il fatto che ci sia il rinvio a giudizio per violazione della legge Anselmi contro le associazioni segrete per Verdini e co diventi prima notizia sui telegiornali? e via e via e via...

La vita è fatta di priorità: voi che vi indignate per gli stipendi troppo alti (e un'altra volta scriverò di questo) siete sicuri di aver scelto bene le vostre?